ROMA - Quote rosa: D'Anna (Gal), testo scritto male che non avrà il mio voto. "Care colleghe senatrici, mi piacerebbe sapere di quale parificazione state parlando se in questo testo, a vostra volta, in nome di un'equiparazione tra i sessi, volete essere maramalde sul cittadino che deve essere costretto, pena la nullità del proprio voto, a darvi la preferenza? Mi piacerebbe sapere da quale obbligo può venire un maggior esercizio della libertà. A me questa legge non piace, è scritta male e non avrà il mio voto". Così il senatore Vincenzo D'Anna, vicepresidente del gruppo Grandi autonomie e libertà, intervenendo, nell'Aula di Palazzo Madama, sul ddl per introdurre la parità di genere nelle elezioni Europee.